venerdì, 04 luglio 2008

Dedita alla lettura, non scappo non vado. Anzi la mente produce molto. Le giornate sempre uguali servono alla propria consolazione. Ho fatto qualche cosa di insolito, ma non lo posso dire qui mi dispiace. Sono criptica già abbastanza lo so, però è inevitabile. Non credo molto che il blog sia rappresentativo di noi stessi, ma alcuni ci credono. Il blog è come la religione; è un mezzo di consolazione. Saggio no?

Ps: Riferito al libro; esistevano persone che nel 1925, vivevano facendo solo i "pensatori"? Ne conoscete qualcuno di oggi? A parte Potossolo intendo.


postato da: dolcerosa alle ore 10:38 | link | commenti (1)
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Commenti
#1    07 Luglio 2008 - 06:45
 
il pensiero "pesante" si è frantumato in decine di milioni di blog, con una moltitudine di livello superiore ai pensatori pre e post 1925
aree industriali di brianza
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