martedì, 31 ottobre 2006

La scrivania piena di fogli, il PC colorato, il telefono, la calcolatrice ecco le cose di cui io mi circondo adesso...un'po di amore? No grazie, è in fondo al cassetto, riposto in cartelline trasparenti e impolverate.


postato da: dolcerosa alle ore 08:24 | link | commenti (1)
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martedì, 24 ottobre 2006

Una puntina di sana invidia per la mia "figlioccia" che se n'è partita con la valigia a Roma per seguire le sue Aspirazioni. Al telefono mi ha detto che Roma le fa un'po paura che si sente un'po persa...ma era il primo giorno. Noi individui di provincia siamo gente semplice, ci fa paura la confusione e la moltitudine.


postato da: dolcerosa alle ore 07:51 | link | commenti (1)
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martedì, 17 ottobre 2006

Di certo ci si aspetta molto di più, ma non servono molte analisi per essere sicuri di sbagliare. basta poco, una parola semplice e il dubbio compare, poi lo si impasta nella testa e lui lievita. Alla fine è lì bello composto e visibile.
Tranquilli ragazzi è il solito patema scolastico per mio figlio. Puntualmente arriva verso Ottobre. Note nascoste sul quaderno di inglese per "disturbo della classe prolungato e rifiuto di fare l'esercizio" equivale alla mancata organizzazione del suo compleanno sempre molto celebrativa???
Sì, per quest'anno sì...non mi bastonate lo so che sono cattiva... :-(


postato da: dolcerosa alle ore 11:34 | link | commenti (2)
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mercoledì, 11 ottobre 2006

Caro Tiziano,

E’ arrivato il momento. Lo so sembra un’po presto ma è così, ti debbo lasciare. Tu lo sai mai avrei preso una decisione così drastica e crudele ma i tempi sono maturi. Tu mi tradisci. Io non posso sostenere questa situazione, non che il tradimento sia una cosa grave lo so ma lo sconforto di vederti con altri obiettivi mi disturba. Tu non sei più quello di una volta, ti rivedo ancora tenero e insicuro come uno che non sapeva bene dove si trovava, che tenerezza…Mi rivedo ad ascoltarti rapita e la tua voce mi entrava nell’anima, anche se devo ammetterlo le cose che dicevi erano un’po leggere, ma ti davo modo di correggerti, ti davo tempo per cercare qualcosa di più profondo da dire…e invece no eccoti qui, svenduto alle grandi case discografiche che ti trattano come un prodotto e ti fanno cantare le cose stupide sceme e ritmate come un burattino. Mi dispiace Tiziano, il mio è un addio. Forse un giorno ci rivedremo, ma solo quando avrai capito che sei bravo a cantare e la tua musica ad esprimere emozioni, non a cercare urla di ragazzine isteriche con il tuo poster sopra la testa.

 

La tua fan Dolcerosa.


postato da: dolcerosa alle ore 08:27 | link | commenti (3)
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venerdì, 06 ottobre 2006

Lui è il mio Cattivo preferito . E quando fa il buono ne "Il profumo" è come se fosse una forzatura, una intolleranza, una specie di malessere in attesa di passi falsi. E' stato bravo ad interpretare un amore pignolo e totale per la figlia senza riuscire a proteggerla. Buon film e buono il libro di cui mi ero innamorata anni fa. Ora passando a cose più futili...può un attore sessantenne risvegliare in me l'eccitazione? Sì, può. Chiamatemi pure pro-geriatrica (??) ma detta tra noi...mi sentirei sicuramente una "ragazzina" con lui.

Ah..Lui è Alan Rickman.


postato da: dolcerosa alle ore 09:37 | link | commenti (5)
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lunedì, 02 ottobre 2006

Ho avuto un incubo stanotte uno vero, da batticuore tanto da avere i muscoli indolenziti; ero alla fine di un corridoio, ho girato la testa verso il fondo ho intravisto un uomo giovane, biondo (nessuno che io conosca) che ha alzato il braccio per puntare verso di me la pistola, ha sparato ho intravisto la pallottola (potere del rallenty) sono caduta a terra e mi ha tirato addosso un cuscino che è finito sulla mia faccia. Non vedo più nulla. Sono a terra e non vedo nulla, sono morta mi dico sì, non sento più il mio corpo quindi sono morta. Aspetto un'po immobile poi penso che se sto ancora pensando forse non sono proprio morta allora mi sforzo di muovermi, niente non ci riesco, vedo tutto buio oppure è il cuscino davanti il viso penso. Poi comincio a sentire il peso del mio corpo con qualcosa ...è il materasso del mio letto. Sono viva, si viva ma il corpo non si muove, sento solo il cuore che batte forte. Un incubo. Ca*** un incubo!

Mai più vedere Lucarelli dopo la cena col gorgonzola.


postato da: dolcerosa alle ore 07:43 | link | commenti (1)
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