scrivere per se stessi..indirizzare una lettera a nessuno per poter
aprire la propria mente o il proprio cuore..le emozione devono,
vogliono uscire..magari ogni tanto e non spesso perchè è vero che ci
mettono tempo a formarsi ed ancora di piu' a rendersi
comprensibili.. epoi la tasteria..a rileggere ti accorgi che non ce la
puo' fare un mezzo meccanico a seguire la tua testa..e qui manca
una m..là invece la prima a di una parola è rimasta attaccata
all'articolo o alla preposizione che la precede..e allora bisogna
fermarsi a correggere stupiti di tanti errori che non sembrava di aver
fatto e bisogna essere bravi, allora, a non perdere il filo del
discorso che bello quant'è presenta in se anche una tendenza
suicida all'auto implosione, come in un sogno che si disfa nel
primo secondo di risveglio..
scrivo per me, certo...ma il mio me è grande e ricomprende tanti altri
me, altre persone che come me sono e pensano..anzi no, come me tendono
e si muovono e non è chiara la meta di arrivo, ma forse non esiste
perchè è come essere vento che è vivo perchè soffia e non perchè
svanisce..e non è definito pure l'orizzonte intorno, perchè
mutevole, a volte astratto altre condizionato da altre vite e da altri
eventi, a tratti infido e pericoloso o, al contrario, aulico e
rassicurante..
cavalieri erranti di questo mondo, impegnati in personalissime
battaglie contro ancor piu' personali mulini a vento..sorta di
donchisciotti, questa volta reali che il caso o la fortuna incontra e
sono cosi' bravi da riconoscersi in un istante..per voi me scrivo,
non per altri..
Queste parole non sono mie, mi sarebbe piaciuto averle scritte perchè mi ci sento dentro.
E ora me ne vado.
Da "Un indovino mi disse" :- Ricordati che la vita è come una fiammella; sempre in balia di una folata di vento leggera -
I sogni a volte si realizzano...