mercoledì, 28 giugno 2006

Cambiare, cambiare, cambiare...

postato da: dolcerosa alle ore 07:31 | link | commenti (5)
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giovedì, 22 giugno 2006

Brava a letto Ogni tanto un libro "sbarazzino" ci vuole...

postato da: dolcerosa alle ore 08:26 | link | commenti (1)
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lunedì, 19 giugno 2006

Ho degli Amici fantastici, veramente. Attenti a non ferirmi, desiderosi esclusivamente che io sia a mio agio, comprensivi e sinceri nel chiedermi come stò.

Li vendo.

Non che me ne voglia liberare, ma tutto questo tesoro è troppo per me.


postato da: dolcerosa alle ore 11:37 | link | commenti (6)
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giovedì, 15 giugno 2006

Tra le "parole lette" sul senso della vita, ecco la più razionale e scientifica:
 
“Le forme della natura sono forme umane. È nel nostro cervello che si formano i triangoli, gli orditi e le ramature. Noi li riconosciamo, li apprezziamo; ci viviamo in mezzo. In mezzo alle nostre creazioni, creazioni umane, comunicabili all'uomo, noi ci sviluppiamo e moriamo. In mezzo allo spazio, allo spazio umano, noi creiamo misure; tramite tali misure noi creiamo lo spazio, lo spazio tra i nostri strumenti.
L'uomo poco istruito è terrorizzato dall'idea dello spazio; egli se lo figura immenso, notturno e vorace. Egli immagina gli esseri sotto la forma elementare di una sfera, isolata nello spazio, raggomitolata nello spazio, schiacciata dall'eterna presenza delle tre dimensioni. Terrorizzati dall'idea dello spazio, gli esseri umani si raggomitolano; hanno freddo, hanno paura. Nel migliore dei casi essi attraversano lo spazio, essi si salutano con tristezza in mezzo allo spazio. Eppure tale spazio è in loro stessi, non si tratta d'altro che della loro stessa creazione mentale.
In questo spazio di cui hanno paura, gli esseri umani imparano a vivere e a morire; in mezzo al loro spazio mentale si creano la separazione, la lontananza e la sofferenza. Su questo c'è ben poco da dire: l'amante sente il richiamo dell'amato, lo sente al di là di oceani e di montagne; al di là di oceani e di montagne, la madre sente il richiamo del figlio. L'amore avvince, avvince per sempre. La pratica del bene avvince, la pratica del male estrania. La separazione è l'altro nome del male; è altresì l'altro nome della menzogna. Infatti esiste solo un ordito magnifico, immenso e reciproco."


da Le Particelle Elementari di Michel Houellebecq


postato da: dolcerosa alle ore 14:15 | link | commenti (1)
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Aggiorno poco ma ci sono, è che a volte mi "introspettisco" troppo, penso troppo e sono triste. Sto meditando sul senso della vita e a me che sono piuttosto semplice mi ci vuole tanto tempo. Devo fare le cose con calma, riordinare i pensieri io che ordinata non lo sono stata mai e fare opera di "autoconvincimento" di cui invece sono bravissima. Ci sono parole ascoltate e parole lette che mi aiutano a essere meno triste, spero di riuscirci. Non datemi scadenze.

Toh!, non ho messo manco un puntino. Miglioro.


postato da: dolcerosa alle ore 08:25 | link | commenti (9)
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venerdì, 09 giugno 2006

Urca quanto è difficile fargli una foto a questo qui...
img379/785/apollo13vn.jpg
Sono alle prese con pappe, sabbie e .....graffi sulle mani   :-|
Apollo...quanto è difficile vivere con te!


postato da: dolcerosa alle ore 16:12 | link | commenti (4)
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giovedì, 08 giugno 2006

E' venuto ad abitare con me un...tipo. Ora gli faccio la foto e la posto.

postato da: dolcerosa alle ore 16:55 | link | commenti (3)
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