Prima che il ricordo si affievolisca nelle quotidiane faccende, voglio scrivere le cose che mi hanno emozionato della vacanza a Sharm:
1) I colori della sera, un rosso che è…fidatevi da una che pasticcia un’po a dipingere, irriproducibile.
2) Il sole caldo, che lo senti sopra le braccia nude accompagnato da lievi carezze di vento.
3) Il mare profondo e caldo, che quando ti metti sotto con maschera e boccaglio vedi lo strapiombo della barriera corallina con i pesci arcobaleni che ti guardano con aria di sufficienza.
4) Il disagio è un’emozione? Sì. Quello di riconoscere che gli italiani sono i più maleducati di tutti, rispetto per la fila, per che ti sorride, per chi svolge un servizio per te, superfluo.
5) Il sorriso di mio figlio dopo che ha vinto la paura di buttarsi dentro l’acqua e scoprire un mondo incredibile.
6) Il godimento puro dei dolci, datteri, nocciole, creme. Ho mangiato di tutto anche un frutto sconosciuto, il guava.
7) I complimenti. Ne ho ricevuti e mi è sembrato bello, fittizi o reali che sono stati.
8) Il massaggiatore. Un dolce ragazzo indugiatore, ma correttissimo. Avrò sbagliato? Però ho sognato.
9) Amir la guida. Laurea al Cairo, 4 lingue, gentile e molto correttamente informato di politica Egiziana e internazionale.
10) Lo shock delle bombe. Gli amici che erano con me avevano fatto l’escursione a Dahab la sera prima. Il fato.
11) L’emozione più forte: La tristezza negli occhi delle persone che vivono là, quelli di Amir mi hanno gelato. Ha allargato le braccia ed è stato in silenzio. Ho letteralmente visto un pezzetto di speranza fuggire via dai suoi occhi.
Forse scrivo solo per farmi fare commenti, forse pecco di saccenza, anzi togli il forse, ma mi sono sentita molto lontana dai miei compagni di viaggio. Io ho visto cose che non sono riuscita a far vedere a loro. Ma io ho sorriso sempre, dal professore compagno di snorkling, all’inserviente che puliva la mia camera, al ragazzo animatore rompiballe, ho odorato il mare e passeggiato da sola sulla spiaggia. Loro hanno analizzato solo il “come sono stati trattati”.
Le cose sono due, o ho un’anima reincarnata in egitto e mi sento a casa mia, o vivo solo di sogni.
La seconda è molto probabile.
Sfoghi:
In attesa di iniziare la scuola di ballo, siamo tra amici ci conosciamo tutti, parlando nei convenevoli:
Una lei: Ah..avrei bisogno di andare un’po in palestra..
Io: Io ci sto andando da novembre.
Una lei: Uhm bello e dove vai?
Io: Vado da xxxx ..mi trovo ben..(manco finisco la frase)..
Un’altra lei: …Ma dove? Da quello che hanno arrestato per droga? Lui e la figlia! (tutta eccitata)
Un altro lui: Sì sì vero, l’ho letto pure io!! Sì sì sono andati dentro per droga!! Ahaahhha
Io: (seria) Altro che gazzettino voi siete la piaga dei pettegoli!, comunque a me non frega un caz… io faccio palestra e ci sto bene.
Silenzio.
Considerazioni:
Quando il paese è piccolo e non si ha un cazzo da fare…son tutti pronti a farsi belli a chiamarsi fuori dalle cose della vita. Questo senso di superiorità è una cose che odio di più. Un odio profondo, forse è per questo che mi considerano un’po “strana” (compreso mio marito).
La prossima settimana vado una settimana in vacanza con questi “amici”…
Tratto da: “Oggi le comiche elezioni”
In auto:
Lui: Insomma che devo votare?
Io: A me lo chiedi? E che ne so io, vota quello che ti senti.
Lui: Sì va bè ma cosa?
Io: Be…so cosa voto io..
Lui: E che voti?
Io: Il meno peggio, quello che odio di meno.
Lui: Dai dimmi che devo votare…forza..
Io: Uff…sulla scheda gialla metti la croce sulla quercia, sulla scheda rosa la metti sull’ulivo.
Davanti ai seggi:
Io: Vedi? Io voto quel simbolo lì e quell’altro lì..
Dentro i seggi:
…
Fuori dai seggi dopo aver votato:
Lui: Allora avevi detto…unione vero?
Io: ...E’ meglio far a cappellate con i passeri che parlare con te!
Mio figlio non vuole andare più a scuola. Il papà dice che sono io che lo stresso. Dice di lasciarlo in pace, la logopedia a che serve...i compiti a che servono..tanto lui è così.
OK
Se non ce lo mando più verranno a casa mia i carabinieri? Qualcuno di voi ne sa qualcosa?
1) Dove ho passato la domenica di sole? A pulire la mia nuova casa al mare. Tra la soddisfazione e la fatica i pensieri scorrono. Accendere il riscaldamento, passare lo strofinaccio, sciacquare, spostare, conoscere, sentire...insomma "farsi propria" la casa. Essere ultima ad uscire e sentirne il profumo di pulito e di caldo.
Quali pensieri ho maturato? Che ora ho i lavori domestici "doppi".
2) Quando non sai dare a te stessa una motivazione per cui degli essere umani sono cattivi e assassini e per di più sventolano ai media la propria innocenza, come fai a dare una giustificazione a tuo figlio che ti chiede il perchè? Ho risposto "non lo so".
3) Bellissima puntata ieri sera di "Parla con me" di Serena Dandini su Rai3. Esilarante intervista di Silvio Orlando/Nanni Moretti, (a me Il Caimano è piaciuto) e vera venerazione per il libro "La fine è il mio inizio" di Tiziano Terzari che andrò a comprare oggi tanta la curiosità.