PUNTO DELLA SITUAZIONE:
Avere un blog è una palla. Aggiornarlo e pretendere di dire sempre cose intelligenti è una fatica, e io voglia di faticare qui non ne ho. Raccontare di me, di cose successe e di cose pensate sarebbe una buona ripartenza, ma le suddette cose sono tante e non tutte piacevoli a rivangarle.
Rischio: Noia.
Odio la noia.
Ho avuto una bella esperienza piena di tenerezza, ma se n'è andata via come una nuvola primaverile con il vento del Nord. Devo imparare a mettere il cappotto sul cuore.
Ho una persona che soffre, che ha paura, che non si rassegna a capire che la vita a volte è una m***a.
Ho il profumo della pioggia stamattina appena uscita di casa, con le piante di limoni gocciolanti.
Ho la vita.
Certo che da "Il Maestro e Margherita" di Bulgakov a "Un posto nel mondo" di Fabio Volo...vorrei vedere voi come stareste...!
C'ho ancora gli incubi.
Il Maestro e Margherita...e chi se lo aspettava così bello??
Dilemma: Vivere intensamente o Guardare dall'Uscio?
Ok Ok.. me lo hanno detto scrivo troppo ermeticamente, capirmi a volte non è facile. Lo so. Ci fosse la motivazione del "fascino del mistero" ...ma giuro che non c'è, sono proprio così, a volte manco io mi capisco. Davvero.
Da una parte orgogliosa di avere "segreti" (come il blog) dall'altra vogliosa di essere "comune". Non è che questo che vivo male, anzi è un buon periodo. I 40 anni sono certo una soglia importante, benefica e rivelatrice del proprio essere. Adesso non è che puoi tanto dirti...va bene cambierò, non ha senso. E' questo il punto, guardandosi allo specchio cosa si vede? Sono davvero io la persona che guardo? Non amo dubbi e incertezze. Quindi Sì... meglio un giorno da leone PIU' i cento giorni da pecora. Si può fare?
Dedita alla lettura, non scappo non vado. Anzi la mente produce molto. Le giornate sempre uguali servono alla propria consolazione. Ho fatto qualche cosa di insolito, ma non lo posso dire qui mi dispiace. Sono criptica già abbastanza lo so, però è inevitabile. Non credo molto che il blog sia rappresentativo di noi stessi, ma alcuni ci credono. Il blog è come la religione; è un mezzo di consolazione. Saggio no?
Ps: Riferito al libro; esistevano persone che nel 1925, vivevano facendo solo i "pensatori"? Ne conoscete qualcuno di oggi? A parte Potossolo intendo.
Mi appresto a godere finalmente di vacanze mentali. Finiti gli esami di mio figlio sciolgo i capelli e vado al mare. Rilasserò le spalle e toglierò gli occhiali. Finiti i groppi in gola, finiti gli sguardi di sbieco, finite le domande "finte tonte". Ho deciso di sgonfiarmi del ruolo. Questa sospensione rimane un abbraccio largo...in grado di inserirci dentro tante altre cose. Mie.
Mi appresto a leggere un libro nuovo, con tante pagine, pagine sottili, scritte piccole, immersioni in un mondo dei primi '800. Ciò che piace a me. Immergermi. Da noi si dice "chi vuole Cristo che se lo preghi"
Non sarà mica un peccato?